COSA
VISITARE?

Malesco

Finero

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Chiesa
parrocchiale

La chiesa è dedicata a San Gottardo, festeggiato il 5 Maggio, e si trova su un pendio roccioso all’inizio del paese in direzione di Malesco; a lato della chiesa, invece, sorge la casa parrocchiale “Cà dul Prev” (letteralmente Casa del Prete), cui si affianca il campanile del 1759 alto 36 metri.

Foto: ©Christian Guerra

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Monumento
dei Caduti

All’ingresso dell’abitato di Finero é stato posto un monumento dedicato a 15 partigiani qui uccisi e dietro al cimitero sono ancora visibili in un muro i fori dei proiettili, tragici segni dell’esecuzione.

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Oratorio della Madonna del Sasso

Sullo sperone roccioso che sovrasta la chiesa di Finero, in posizione apicale, sorge l’oratorio della Madonna di Loreto, conosciuta anche come Madonna Nera.
Ogni anno, in occasione della festa della Madonna Nera, la statua della Madonna è portata a spalle in processione.

Foto: ©Christian Guerra

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Oasi"Pian dei Sali"

La zona in cui si estende l’Oasi abbraccia i dintorni di Finero e si spinge fino al territorio di Villette. Il fondo pianeggiante e paludoso del sito è risultato perfetto per la cultura di anfibi, grazie alla sistemazione di piccoli stagni ombreggiati da pini e ha permesso, inoltre, di realizzare un itinerario circolare lungo circa 2 Km.

Foto: ©Christian Guerra

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Casa
Giovanni Cavalli

Tra le vie del centro storico di Finero, frazione di Malesco, sorge la casa appartenuta a Giovanni Antonio Cavalli, meglio noto come “dutùr véč”.

Si ipotizza che la casa, di tre piani, sia stata costruita tra il 1600 e il 1800.

Zornasco

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L’antico mulino del Piano o del Tač

Il mulino dul Tač si trova al Piano, in prossimità della fermata di Zornasco della Ferrovia Vigezzina, sul lato destro della via provinciale per la frazione.

Si tratta di una costruzione secentesca a forma di “L” sviluppata su due piani di cui uno seminterrato. 

Foto: ©Christian Guerra

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Parete
di arrampicata

Nei pressi della casa parrocchiale di Zornasco vi è una parete di arrampicata con 14 differenti vie. Per poter accedere alla parete è necessario richidere la tessera del Zornasco Team.

Foto: ©Christian Guerra

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Via Crucis
 

Il sagrato della Chiesa nella parte meridionale è cinto da un muro in cui si innestano otto artistiche cappelle della Via Crucis risalenti al primo ‘800, alcune dipinte da Lorenzo Peretti di Buttogno e da Carlo Gaudenzio Lupetti di Prestinone.

Foto: ©Christian Guerra

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Chiesa
parrocchiale

La chiesa parrocchiale di Zornasco è dedicata a S. Bernardo da Mentone, raffigurato in una tela nell’abside e in una statua all’interno della chiesa. La chiesa ha navata unica con tre cappelle laterali, due adorne di altari e l’altra dedicata al battistero.

Foto: ©Christian Guerra

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Museo del Parco Nazionale Val Grande

Il museo archeologico del Parco Nazionale Val Grande si trova in un edificio storico di proprietà del Comune di Malesco. All’interno delle sale si trovano importanti reperti archeologici che spaziano dall’età del bronzo all’epoca romana e fino all’alto Medio Evo.

Foto: ©Christian Guerra

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L’Oratorio di San Bernardino da Siena

L’Oratorio di San Bernardino da Siena fu ricostruito sull’originale del 1450 e del primitivo edificio mantiene solo l’ubicazione in pianta a forma quadrata. Il pavimento, realizzato nel 1877, riprende quello della parrocchiale, sia per disegni che per i materiali e pregevoli tele, opera dei maleschesi Polini e Sotta.

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Lavatoio
storico

Il lavatoio si trova in Piazza della Chiesa, risale al 1895 e fu costruito dal comune in occasione del primo importante acquedotto d’adduzione idrica all’abitato. Nel 2007 è diventato la sede di un’interessante mostra tematica sulla vita e l’impresa di Giovanni Maria Salati, primo uomo ad attraversare a nuoto la Manica nel 1817.

Foto: ©Massimiliano Riotti (archivio Ecomuseo)

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Fontana del
Basilisco

La fontana del basilisco è l’unico elemento di recente costruzione (2002) nella piazza della chiesa parrochiale.
La fontana, realizzata su disegno di Giorgio Cavalli, ha una pianta quadrangolare desunta dal fiore Potentilla Tormentilla, molto diffuso sul territorio e già rappresentato nello stemma comunale.

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Chiesa 
parrocchiale

Dedicata ai SS apostoli Pietro e Paolo, la chiesa parrocchiale aveva, in origine, dimensioni più ridotte e solo nel 1700 fu ampliata in modo significativo. L’atrio a protezione della porta maggiore a ponente è del 1714 e, mentre le due iniziali cappelle laterali sono di fine ‘600, le quattro rimanenti furono concluse coi relativi altari nel 1790.

Foto: ©Christian Guerra

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Sasso Scivolone e Masso Cuppellato

La tradizione popolare tramandata ascriveva al cosiddetto "Sasso scivolone" poteri di fertilità per le giovani che non riuscivano ad avere figli.

In zona si trova anche un masso coppellato anticamente detto “sas d’la lesna” (sasso del fulmine) a causa delle piccole incisioni tondeggianti.

Foto: ©Christian Guerra